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Utorok, 26. októbra 2021
L’anno 1989 – il grande cambiamento democratico negli paesi “ex – comunisti”.
Dátum pridania: 14.11.2003 Oznámkuj: 12345
Autor referátu: Rastislav
 
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Certamente, quel numero di copie non poteva soddisfare il mercato Cecoslovacco.
I media erano sotto il governo statale, ma anche in questa posizione hanno fatto un grande lavoro.

Il fatto che non tutti i cittadini siano interessati alla politica e che nulla li obblighi, in una democrazia, ad esserlo, rende l’informazione politica dei media doppiamente vulnerabile: da una parte essa deve fare i conti con una dura competizione di altre ben più appetibili informazioni, e dall’altra deve scendere a compromessi con l’esigenza di spettacolarizzare la politica per renderla interessante, rischiando così di trascurare i suoi compiti democratici. I mass media in Cecoslovacchia non sono stati seguiti cosi tanto, come durante i cambiamenti politici in Europa centrale nel 1989 e 1990.
Un giovane slovacco che in quei tempi di cambiamento prestava servizio militare racconta: “Il Telegiornale di Televisione Cecoslovacca, che era qualche giorno fa obbligatorio, è vietato.”
I media sono stati capaci di riunire il popolo sotto il comunismo per adunarsi nelle piazze e strade delle città. Ogni giorno vi erano in diretta in TV e radio le dimostrazioni nelle diverse città Cecoslovacche. I mass media hanno portato diverse proclamazioni delle parti politiche, che erano nascoste durante il comunismo, oppure fondate da poco.
Un paio di volte al giorno sono usciti giornali e quotidiani – come edizione straordinaria. Sono stati creati nuovi quotidiani – Zmena (Cambiamento), Extra, Nový Čas (Nuovo Tempo) le riviste settimanali Reflex, Týden (Settimana).
Esattamente i media hanno annunciato al popolo cecoslovacco che il governo dei comunisti non esiste più, che in Cecoslovacchia è arrivata la democrazia, che nel maggio 1990 vi sarebbero state le prime elezioni parlamentari democratiche dopo il 1948, quando vi era il comunismo in Europa Centrale. Sono i media, che hanno annunciato, che il 27 novembre 1989 vi sarebbe stato lo sciopero generale in Cecoslovacchia.

1. Radio Vaticana – sessione slovacca

La Radio Vaticana per tanti anni era per i Cechi e Slovacchi un radio che, con le onde, porta la libertà, la democrazia. Che cosa potevano ascoltare gli ascoltatori della radio Vaticana?
Radio Vaticana è una radio che porta la voce del Santo Padre. Possiamo dire che era fra le prime radio dell’Europa occidentale, che ha cominciato a trasmettere i suoi programmi nella lingua slovacca e ceca – per il popolo Cecoslovacco.
Il programma in lingua slovacca nella Radio Vaticana non è dedicato proprio agli eventi dell’Europa Centrale. Le notizie erano prese solo dalle agenzie e quasi tutti i programmi erano dedicati alla Chiesa cattolica. Devo sottolineare, che il programma nella lingua slovacca si trasmette solo 15 minuti al giorno.
Certamente erano programmi, che riflettevano il grande cambiamento politico in Europa Centrale.
 
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Zdroje: GALLINO Luciano, Democrazia, in L. GALLINO, Dizionario sociologia, Milano, TEA, 1993, 207 - 214., KAPUSTA Pavel, Desať rokov po ..., in «Extra», 18 – 24 Novembre 1999, 1., MAZZOLENI Giampiero, La comunicazione politica, Bologna, Il Mulino, 1998., Cinquantamila persone in piazza a Praga. Violenti scontri tra polizia e studenti, in «L’Osservatore Romano», 19 Novembre 1989, 1., Il Premier cecoslovacco accetta alcune richieste dell’opposizione, in «L’Osservatore Romano», 30 Novembre 1989, 1., Radio Vaticana, sessione Slovacca, 5.12.1989., Radio Vaticana, sessione Slovacca, 10.12.1989., Radio Vaticana, sessione Slovacca, 4.1.1990.
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